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venerdì 17 febbraio 2012

Settembre 2007


"Il fiume dove mi fermavo ogni giorno divide più o meno la città in due. Fino al ponte bianco che collega una riva all'altra ci vuole una ventina di minuti. Amavo quel posto. Era lì che io e Hitoshi, che abitava dall'altra parte del fiume, ci davamo sempre appuntamento e anche dopo la sua morte vi ero rimasta legata.
Mi fermavo in un punto dove non c'era mai nessuno, e circondata dal rumore dell'acqua mi riposavo e bevevo piano il tè bollente dalla borraccia. Gli argini bianchi del fiume si perdevano in lontananza, e il panorama della città era avvolto nella nebbia azzurrina dell'alba. Ferma così, in quell'aria cristallina e pungente, mi sembrava di stare in un luogo un po' più vicino alla morte. Solo in quello scenario severo e limpido, di una solitudine desolata, riuscivo a sentirmi a mio agio. Non per masochismo: perché senza quel momento non avrei avuto la forza di affrontare il resto della giornata. Quel paesaggio era diventato per me assolutamente necessario."

(Banana Yoshimoto, Moonlight shadow, tratto da Kitchen, U.E.F.)
Claudia 3-9-2007










Memorie di viaggio
Siviglia, Piazza di Spagna di notte
Siviglia, Piazza di SpagnaSiviglia, Piazza di Spagna

 Siviglia, Piazza di Spagna

Sono reduce da un viaggio suggestivo e denso di piacevoli ricordi, caratterizzati dai colori e dal calore della bellissima terra andalusa. Molte sono state le cose che meriterebbero una notazione particolare, dallo spettacolare balletto di flamenco alla ben nota Alhambra di Granada. Ma ogni volta che ripenso alle immagini rimaste impresse nella mia memoria, la mia emozione si concentra sulla suggestiva Piazza di Spagna di Siviglia e sul gioco di luci gialle che la illuminava romanticamente di notte. Ho rivisto la stessa piazza di giorno, sempre bella ma diversa. Come se non fosse la stessa. Due percezioni differenti. Di giorno si possono gustare tutti i particolari dei colonnati e delle maioliche policrome che rappresentano le 52 province spagnole e di notte si può assaporare il vero spirito che ha indotto l’architetto a progettare questa piazza: creare uno spazio di riposo che ritempri la vista. Questa piazza maestosa mi ha catturata perché mi è parso riassumesse l’architettura andalusa fatta di eredità islamiche, ebree e cristiane e che ben illustrasse gli elementi decorativi e strutturali autoctoni.
Invito i miei lettori a visitare questa piazza e a coloro che l’hanno già vista, se lo desiderano, di raccontarci la loro sensazione.

“L’Esposizione iberoamericana del 1929 a Siviglia nacque come una possibilità di offrire un evento culturale di carattere internazionale in un momento in cui le fiere commerciali erano in declino e come una nuova maniera per favorire il turismo nella città. Per questo l’architetto Anibal Gonzalez progettò una serie di edifici e padiglioni nei terreni del Parco di Maria Luisa, creando i grandi complessi della Plaza de España e della Plaza de America, circondati da una vegetazione esuberante. Queste nuove costruzioni conferirono al centro di Siviglia nuovi spazi che presto sarebbero diventati il vero emblema della città.

Piazza di Spagna
L’architetto, utilizzando appieno la libertà che caratterizzava il progetto, propose un nuovo concetto spaziale di piazza pubblica con portici, pensata piuttosto per favorire il riposo e il contatto con la natura che per essere il centro delle attività commerciali come era sempre stata. Questo concetto così attuale, al di là delle mode, è proprio l’ideale dell’urbanesimo nel XXI secolo. Le dipendenze ospitano uffici amministrativi e centri ufficiali.
Insieme a Plaza de America, occupa tutta la zona nord-est del parco. Consiste in un semicerchio dal diametro di 170 metri con una galleria a portici e fiancheggiato da due enormi torri alte 80 metri. La circonda un canale attraversato da ponticelli in stile veneziano (la nostra guida ha aggiunto che i 4 ponti rappresentano i 4 regni spagnoli) . Alla base del cerchio furono collocati dei banchi decorati con pannelli di azulejos (piastrelle di maiolica colorate e composte come un puzzle), ciascuno dedicato a una provincia spagnola. Questa piazza fu il fulcro dell’Esposizione e fu concepita come una villa che si rifaceva allo stile del Palladio. Il marmo fu utilizzato come materiale complementare, per spezzare i ritmi ed accentuare le differenze cromatiche.
La struttura è di mattoni, mentre il principale elemento ornamentale è la ceramica.”


Fonti Bibliografiche:
-         “Andalucia da vicino. Itinerari turistici in Andalucia”, Ed. Edilux
-         “Welcome olé”, Magazine gratuito, anno XII, n° 129 Luglio 2007.
-         Per il corredo fotografico, che proviene dal mio archivio di viaggio,  cliccate sui media al lato.


Claudia 12-9-2007


Sempre caro mi fu quest'ermo colle,
e questa siepe, che da tanta parte
dell'ultimo orizzonte il guardo esclude.
Ma sedendo e mirando, interminati
spazi di là da quella, e sovraumani
silenzi, e profondissima quiete
io nel pensier mi fingo; ove per poco
il cor non si spaura. E come il vento
odo stormir tra queste piante, io quello
infinito silenzio a questa voce
vo comparando: e mi sovvien l'eterno,
e le morte stagioni, e la presente
e viva, e il suon di lei. Così tra questa
immensità s'annega il pensier mio:
e il naufragar m'è dolce in questo mare.

(Giacomo Leopardi, Canti, BUL)
Claudia 21-9-2007


Brif bruf braf

Due bambini, nella pace del cortile, giocavano a inventare una lingua speciale per poter parlare tra loro senza far capire nulla agli altri.
- Brif, braf, - disse il primo.
- Braf, brof, - rispose il secondo. E scoppiarono a ridere.
Su un balcone del primo piano c'era un vecchio buon signore a leggere il giornale, e affacciata alla finestra dirimpetto c'era una vecchia signora né buona né cattiva.
- Come sono sciocchi quei bambini, - disse la signora.
Ma il buon signore non era d'accordo: - Io non trovo.
- Non mi dirà che ha capito quello che hanno detto.
- E invece ho capito tutto. Il primo ha detto: che bella giornata. Il secondo ha risposto: domani sarà ancora più bello.
La signora arricciò il naso ma stette zitta, perché i bambini avevano ricominciato a parlare nella loro lingua.
- Maraschi, barabaschi, pippirimoschi, - disse il primo.
- Bruf, - rispose il secondo. E giù di nuovo a ridere tutti e due.
- Non mi dirà che ha capito anche adesso, - esclamò indignata la vecchia signora.
- E invece ho capito tutto, - rispose sorridendo il vecchio signore. - Il primo ha detto: come siamo contenti di essere al mondo. E il secondo ha risposto: il mondo è bellissimo.
- Ma è poi bello davvero? - insisté la vecchia signora.
- Brif, bruf, braf, - rispose il vecchio signore.

(Gianni Rodari, Favole al telefono tratte da I cinque libri, Edizione Einaudi Tascabili)
Claudia 26-9-2007


La nostra amica Annarita ha lanciato un'interessante iniziativa sui suoi blog didattici che accolgo con piacere. L'idea è quella di confrontarsi con ambiti di conoscenza diversi dai propri e misurarsi con essi per lasciare contributi significativi. Credo sia un buon metodo per allenare la mente e ampliare il proprio raggio di interesse.
Segnalo di seguito un post sui curriculi didattici da utilizzare nella scuola e man mano aggiornerò il post con altri link, sebbene i blog di Annarita andrebbero letti in toto perchè molto interessanti.
http://scientificando.splinder.com/post/14065607
http://lanostramatematica.splinder.com/post/14069436
claudia 29-9-2007

martedì 13 dicembre 2011

In tempo di pace, il guerriero si scaglia contro se stesso.Friedrich Nietzsche
da Jadan 11-6-2006
Da domani potremo arricchire il blog di contributi personali: il libro lasciato sul comodino che ci dispiace concludere, i nostri interrogativi sulla dimensione affettiva e tutto ciò che vorrete. Ovviamente se non gradite il caffè posso sempre prepararvi un ottimo tè speziato alla cannella, ai frutti di bosco, alla menta....
claudia 11-6-2006

L'uomo, un animale multiforme, menzognero, artefatto e non trasparente, inquietante x gli altri animali meno per la sua forza che x la sua astuzia e accortezza.....
Antop 13-6-2006

Cara Antonella,
dunque tu, traendo spunto da ciò, credi non ci possa mai essere risoluzione? Che gli uomini debbano sempre scontrarsi a causa della superbia? Io credo possa esistere anche un incontro positivo che scaturisca da un confronto sereno e colloquiale. Cosa intendevi riguardo gli automatismi? Che l'uomo non riesce a controllarli? Siamo condannati alla prevaricazione? Io voglio essere ottimista, mi auguro di no. Esistono anche la gentilezza e la disponibilità assolutamente gratuite, io le ho incontrate più volte. Forse, alle volte, le pessime esperienze corrodono la forza e l'importanza di quelle positive. Tu non lo credi?
Claudia 13-6-2006

La bontà gratuita è rara, anche io la vivo;
la bontà, la maggior parte delle volte, viene fatta non con il cuore ma x accomodamento.
Riguardo agli automatismi, intendo l'istinto che viene fuori nei momenti di rabbia e c'è chi ne ha troppi e danno fastidio, ma x non scendere nel triviale pochi li soffocano.
Antop 14-6-2006

Heilà Antonella, siamo mattiniere! Hai ragione, esistono questi automatismi che in alcuni sono più spiccati. Ma perchè dovremmo vedere sempre il bicchiere mezzo vuoto? In ognuno di noi ci sono difetti di certo, ma anche qualità apprezzabili. Tutti le hanno ed ecco che che il bicchiere diventa mezzo pieno.
Un abbraccio, ci risentiamo presto
Claudia 14-6-2006

Scusate se in ritardo ma sto studiando e non ho trovato molto tempo per rispondere al post di Anto tra un mal di testa e un altro. Io non conosco la tua esperienza, ma secondo me in tutte le manifestazioni dalla bontà all'odio esiste una causa efficiente (tanto per parafrasare il padre del nostro "filosofeggiare") che ci spinge. Per esperienza personale anche la bontà più gratuita ha una motivazione profonda nel cuore di chi la fa, l'essenziale è invisibile agli occhi secondo Saint Exupery e ne sono convinta. Studiando le nostre materie e nello specifico mi riferisco a pedagogia generale o sociologia, mi rendo conto di come tante volte si inneschino meccanismi perversi di autorealizzazione personale dietro uno spontaneo servizio e una gratuità. La maggior parte di voi non sa che vengo da una lunga esperienza scout e ora a distanza di ben 6 anni dalla chiusura del gruppo rivedendo i fatti e rileggendoli scopro come tante cose fossero solo la realizzazione affettiva di una persona repressa e complessata e di come, alcuni in base alla loro autorevolezza cerchino di strumentalizzare le persone. Certamente la mia è una esperienza personale però, in una visione di ottimismo, occorre tener presenti le nostre cause efficienti e tendere in un continuo cammino alla perfezione...ma tendere...non c'è nessuno perfetto e senza ombre...scusate per lo sfogo e buona giornata a tutte.
Mariannamor 14-6-2006

Marianna non preoccuparti, puoi postare quando vuoi. Sei sempre la benvenuta!
Mi sembra dunque di capire che in parte sei vicina all'idea di Antonella e che dunque la bontà e la disponibilità hanno, anch'esse, una motivazione "utilitaristica". Sbaglio ad interpretare così il tuo pensiero?
Ci pensate che siamo tutti in luoghi molto distanti tra loro - da Milano alla Sicilia - e possiamo discutere sul blog? Che bello.
Buona giornata a tutti
Claudia 15-6-2006

Come al mio solito parto con le premesse e mi scordo che devo dire. Avevo spento e ho riacceso per questo. Tutta la mia pappardella era per dire che la causa efficiente esiste ma è l'input, poi vi è un coinvolgimento di tante altre cose che fanno evolvere un rapporto. Credo che alla fine sia come l'innamoramento si parte dalla voglia di condividere la propria solitudine con qualcuno e si arriva a condividere la vita. Purtroppo mi sono persa negli esempi negativi e mi sono espressa male. Non credo si possa fare tutto per necessità se no è finita, ma che la necessità sia la causa che spinga tante reazioni sì.  Io per necessità ho conosciuto una plendida persona ma non le sono amica per questo...non so come a 600 km di distanza ho ritrovato in lei quei valori e quelle idee che collimano con le mie...ma se non c'era la causa efficiente mica ero qui?
Mariannamor 15-6-2006

preferisco rispondervi in questo modo:
diceva il maestro a Candido (libro di Voltaire) che questo era il migliore dei mondi possibili ma il Piccolo Principe ci ha fatto vedere che non è così ma con i riti potrebbe divenire migliore ma non l'ottimale.
ciao
antop 15-6-2006

L'ottimista sostiene che viviamo nel migliore dei mondi possibili... il pessimista teme che cio' sia vero..!
jadan 15-6-2006
Mi fa piacere notare come la conversazione proceda spontaneamente e in modo serrato.
No, amico mio, non viviamo nel migliore dei mondi possibile - ha ragione il pessimista a spaventarsi - ma può essere di certo perfettibile. Martin Luter King  insegna...
claudia 15-6-2006

Buongiorno a tutti,
ieri non ho voluto interferire con l'argomento che era emerso spontaneamente; mi sembrava voleste continuare a discuterne.
Oggi vi posto una cosa che non c'entra nulla e vuole essere solo un pretesto per sorridere tra di noi. Vi propongo un vademecum semiserio di sopravvivenza da utilizzare nelle emergenze, ovvero nei casi di botte di malinconia o peggio ancora depressione. Quali provvedimenti adottare? Proviamo a stilare un elenco divertente, contribuite con una qualunque idea:
  •  telefonare a un amico, descrivendogli con dovizia di particolari noiosissimi le nostre tristissimi vicissitudini o stati d'animo....continuare finchè l'amico non ne può più....ma sai che liberazione?!
  • ascoltare la radio a tutto volume e cantare a squarciagola....finchè i vicini non vi imploreranno di smettere
  • farsi fuori un gelato assolutamente ipercalorico....magari con doppia panna....
  • dedicarsi alla soluzione più gettonata: la shopping mania!
  • fare una passeggiata a mare....magari in ottima compagnia....non so se mi spiego...
  • ...tornare a casa e continuare a "distrarsi" con l'ottima compagnia.........
  • andare dal parrucchiere e dall'estetista e poi convincersi di poter partecipare a un concorso di bellezza
  • ............................................................................................................
Si accettano suggerimenti...che soluzioni adottate quando siete di umore nero?
Un saluto a tutti
claudia 16-6-2006

"...ora a lui pare che quel desiderio non sarà mai soddisfatto (o non se ne vede il come, e gli par cosa troppo ardua e difficile e improbabile) e ch'esso non sarà mai per estinguersi da sè medesimo, come quando proviamo un dolor vivissimo, ci pare a prima giunta ch'ei sarà perpetuo, e che ne sia impossibile la consolazione, e che niuna cosa mai lo consolerà...." (Giacomo Leopardi, Zibaldone, data 16/9/1823).
...per tutti coloro che provano un desiderio inestinguibile...
claudia 17-6-2006

"....se tu getti una pietra nell'acqua, essa si affretta per la via più breve fino al fondo. E così è di Siddaharta, quando ha una meta, un proposito. Siddharta non fa nulla. Siddharta pensa, aspetta, digiuna, ma passa attraverso le cose del mondo come la pietra attraverso l'acqua, senza far nulla, senza agitarsi: viene scagliato, ed egli si lascia cadere. La sua meta lo tira a sé, poiché egli non conserva nulla nell'anima propria, che potrebbe contrastare a questa meta. Questo è ciò che Siddharta ha imparato dai Samana. Questo è ciò che gli stolti chiamano magia, credendo che sia opera dei demoni. Ognuno può compiere opere di magia, ognuno può raggiungere i propri fini, se sa pensare, se sa aspettare, se sa digiunare..."(Hermann Hesse, Siddharta)

Il conseguimento di una meta è, spesso, molto più semplice di come appare al principio. Non credete? Buongiorno a tutti
claudia 20-6-2006

Nella penombra
percepisco
il soffio breve
dei tuoi respiri,
colgo
il sorriso incosciente
dei tuoi sogni,
proteggo
il mistero silenzioso
dei tuoi pensieri,
spargo
petali di rosa
sulle tue ciglia
per inebriare
delicatamente
il tuo riposo,
annullo
le tue paure
e ti amo.


claudia 23-6-2006

Non potrei
pensarti,
sognarti,
contemplarti,
amarti
più di così.
O forse sì.

claudia 26-6-2006

Oggi non ho molta voglia di postare, ma vorrei un consiglio su un buon libro col quale dimenticare la malinconia, magari uno spiritoso. Se avete titoli da proporre...

P.S. TANTI AUGURI alla mia piccola chiacchierona che compie due anni
claudia 28-6-2006


Auguri....!!
jadan 28-6-2006

AUGURI A CECILIA! (ANCHE SE IN RITARDO)
annamariapat 29-6-2006
ho cominciato a leggere il piccolo principe....grazie claudia per avermelo prestato!
annamariapat 29-6-2006
Sì, lo so. Dovrei studiare per il prossimo esame o magari sistemare la casa. Insomma, ne avrei di cose da fare, ma non faccio nulla di tutto ciò. Poter partire per un bel viaggio riposante e riconciliarsi con sè stessi! Non so, andare magari a Parigi, una città come un'altra... Voi dove siete stati nel vostro ultimo viaggio? Quali sono le cose che vi hanno catturato? Un profumo, un'opera d'arte, un piatto, la gente?
Forse è il caso che il thè oggi ve lo offra fresco o in granita, considerando le temperature climatiche.
claudia 29-6-2006