Visualizzazione post con etichetta pessimismo addio. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta pessimismo addio. Mostra tutti i post

venerdì 17 febbraio 2012

Ottobre 2007


"Sei fregata Floreana, si dice. Quand'è che l'amore ha cominciato ad essere un incubo e non un motore? Tu dirai, come fai di solito in varie circostanze, che è stata la vita a insegnartelo, dirai che sei demotivata per saturazione...D'accordo, ma...tanto da arrivare a un livello così delirante e maniacale? Se anche non sei convinta che la realtà dell'altro somigli alla tua, non dovresti bloccarti in questo modo, donna miscredente e spaventata. Non eri tu che con Fernandina te la ridevi a proposito della paura fottuta che hanno gli uomini? Vedi, questa è la paura. Niente di così astratto o imperscrutabile, semplicemente una sensazione palpabile di minaccia incombente, mura di cinta che a volte si ingigantiscono all'inverosimile come certi ortaggi da serra che si sviluppano contronatura. Le spine fanno male, certo, pungono. Rimane sempre la possibilità di stare alla larga per non farsi scalfire, ma a patto di essere disposti a voltare le spalle alla vita. Il problema dell'amore, Floreana, con tutti i luoghi comuni che comporta, è che è praticamente scindibile dalla vita stessa. Come resistere dunque alla sfida del conoscersi, toccarsi l'anima, mettere in gioco il corpo come pericoloso oggetto di scambio, indovinarsi, mediare, credergli, o meglio, per essere sincere, credersi a vicenda? Questa è la paura. Nessuno vuole più rischiare o soffrire. E' il segno dei nostri tempi. Non permettere che nulla ci sfiori! E' il nuovo concetto di salvezza della modernità che ha travolto tutto."

(Marcela Serrano, L'albergo delle donne tristi, Universale Economica Feltrinelli)

...con l'augurio che i miei ospiti non temano di rischiare, soffrire e toccarsi l'anima...
Claudia 3-10-2007



Everything will be okay in the end. If it's not okay, it's not the end. (Anonimo)

Claudia 11-10-2007


Tengo miedo a perder la maravilla
de tus ojos de estatua, y el acento
que de noche me pone en la mejilla
la solitaria rosa de tu aliento.

Tengo pena de ser en esta orilla
tronco sin ramas; y lo que más siento
es no tener la flor, pulpa o arcilla,
para el gusano de mi sufrimiento.

Si tú eres el tesoro oculto mío,
si eres mi cruz y mi dolor mojado,
si soy el perro de tu señorío,

no me dejes perder lo que he ganado
y decora las aguas de tu río
con hojas de mi otoño enajenado.



Sonetto del dolce lamento

Temo di perdere la meraviglia
dei tuoi occhi di statua e la cadenza
che di notte mi posa sulla guancia
la rosa solitaria del respiro.

Temo di essere lungo questa riva
un tronco spoglio, e quel che più m'accora
è non avere fiore, polpa, argilla
per il verme di questa sofferenza.

Se sei tu il mio tesoro seppellito,
la mia croce e il mio fradicio dolore,
se io sono il cane e tu il padrone mio

non farmi perdere ciò che ho raggiunto
e guarisci le acque del tuo fiume
con foglie dell'autunno mio impazzito.

(Federico García Lorca, Tutte le poesie, Grandi Tascabili economici Newton)
Claudia 15-10-2007

Un giorno sentii dire da un cliente della libreria che poche cose impressionano un lettore quanto il primo libro capace di toccargli davvero il cuore. L'eco di parole che crediamo dimenticate ci accompagna per tutta la vita ed erige nella nostra memoria un palazzo al quale - non importa quanti altri libri leggeremo, quandi mondi scopriremo, quante cose apprenderemo o dimenticheremo - prima o poi faremo ritorno.
(tratto da L'ombra del vento di Carlos Ruiz Zafòn)
Mariannamor 16-10-2007


"La letteratura, che è arte coniugata al pensiero e realizzazione senza macchia della realtà, mi sembra che sia il fine cui dovrebbe tendere ogni sforzo umano, se fosse veramente umano, e non il superfluo della parte animale. Credo che nominare una cosa è conservarle il pieno valore e spogliarla del suo aspetto terrifico. I campi sono più verdi quando si descrivono che nel loro reale colore verde. I fiori, se saranno descritti con frasi che li definiscono sull'aria dell'immaginazione, avrebbero colori talmente persistenti, da essere introvabili nella vita naturale delle cellule. Muoversi è dire, dirsi è sopravvivere. Non c'è niente di reale nella vita se non ciò che è descritto bene. I critici della casa dalle ristrette vedute sono soliti sottolineare che la tal poesia, lungamente ritmata, in fondo, non vuol dire altro che il giorno è bello. Ma dire che il giorno è bello è difficile, e il giorno bello, perfino esso, passa. Dobbiamo, quindi, conservare il giorno bello in una memoria fiorita e prolissa, come anche costellare di nuovi fiori o di nuovi astri i campi o i cieli dell'esteriorità vuota e passeggera.
Tutto è ciò che siamo, e tutto sarà, per coloro che ci seguiranno nelle diversità del tempo, a seconda di come noi lo avremo immaginato, ossia, a seconda di come saremo veramente stati, con l'immaginazione inserita nel corpo. Non credo che la storia, nel suo grande panorama sbiadito, sia niente di più di un decorso di interpretazioni, un consenso confuso di testimonianze distratte. Il romanziere è noi tutti, e narriamo quando vediamo, perchè vedere è complesso come tutto.
Ho in questo momento tanti pensieri fondamentali, tante cose veramente metafisiche da dire, che mi stanco repentinamente e decido di non scrivere più, di non pensare più, ma di lasciare che la febbre di dire mi faccia venire il sonno, e faccia festa con gli occhi chiusi, come si fa festa a un gatto, a tutto quanto avrei potuto dire."

(Fernando Pessoa, Il libro dell'inquietudine, Grandi Tascabili Economici Newton)
Claudia 24-10-2007


"La lotta contro il razzismo deve essere un riflesso quotidiano. Non bisogna mai abbassare la guardia. Bisogna cominciare con il dare l'esempio e fare attenzione alle parole che si usano. Le parole sono pericolose. Certe vengono usate per ferire e umiliare, per alimentare la diffidenza e persino l'odio. Di altre viene distorto profondamente il significato per sostenere intenzioni di gerarchia e discriminazione. Altre belle e allegre. Bisogna rinunciare alle idee preconcette, a certi modi di dire e proverbi che vanno nel senso della generalizzazione e per conseguenza del razzismo. Bisognerà riuscire ad eliminare dal tuo vocabolario le espressioni che portano idee false e pericolose. La lotta contro il razzismo comincia con un lavoro sul linguaggio. Questa lotta d'altra parte richiede volontà, perseveranza ed immaginazione. Non basta più indignarsi di fronte a un discorso o a un comportamento razzista. Bisogna anche agire, non dare spazio a una deriva di carattere razzista. Non dire mai "non è poi così grave!". Se uno lascia correre e lascia dire, permette al razzismo di prosperare e di svilupparsi anche tra le persone che avrebbero potuto facilmente evitare di abbandonarsi a quel flagello. Se non si reagisce, e non si agisce, si rende il razzismo banale e arrogante. Sappi che ci sono leggi che puniscono l'incitamento all'odio razziale. Sappi che ci sono associazioni e movimenti che lottano contro tutte le forme di razzismo e che fanno un lavoro formidabile. Quando tornerai a scuola guarda bene tutti i tuoi compagni e noterai che sono tutti diversi tra loro, e questa differenza è una bella cosa. E' una buona occasione per l'umanità. Quegli scolari vengono da orizzonti diversi, sono capaci di darti cose che non hai, come tu puoi dargli qualcosa che loro non conoscono. Il miscuglio è l'arricchimento reciproco.
Sappi infine che ogni faccia è un miracolo. Non potrai mai trovare due facce assolutamente identiche. Non hanno importanza bellezza o bruttezza: sono cose relative. Ogni faccia è simbolo della vita, e ogni vita merita rispetto. Nessuno ha diritto di umiliare un'altra persona. Ciascuno ha diritto alla sua dignità. Con il rispetto di ciascuno si rende omaggio alla vita in tutto ciò che ha di bello, di meraviglioso, di diverso e di inatteso. Si dà testimonianza del rispetto per se stessi trattando gli altri con dignità."

(Tahar Ben Jelloun, Il razzismo spiegato a mia figlia)

Dedicato a coloro che amo, con la speranza che letture come questa aiutino a vivere la propria vita consci di offrire sempre una ricchezza al mondo.
Claudia 30-10-2007

martedì 13 dicembre 2011

luglio 2006

Marianna, grazie ancora! Ho terminato anche "La voce del violino", l'ultimo dei quattro libri di Camilleri che mi avevi prestato; avvincente anche quest'indagine. Ci rivediamo presto
claudia 1-7-2006

Ciao Claudia,
grazie per l’invito, sarò lieta di passare qualche volta in quest’angolino rilassante.
Noto con gioia che ormai il blog ti ha completamente coinvolto nel suo  mondo. Dimmi, come ti senti ad avere un blog tutto tuo? Una pagina aperta della tua vita personale su internet? Sono curiosa…
Ora ti lascio, sto preparando altri due esami, e il tempo stringe, ma al guerriero che è in te, affinché ristori per pochi attimi la sua mente e la sua anima, lascio una dedica:
Abbi cura di te...
Ogni volta in cui, crescendo, avrai voglia di cambiare le cose sbagliate in cose giuste, ricordati che la prima rivoluzione da fare è quella dentro se stessi, la prima e la più importante.
Lottare per un'idea senza avere un'idea di sé è una delle cose più pericolose che si possano fare.
Ogni volta che ti sentirai smarrita, confusa, pensa agli alberi, ricordati del loro modo di crescere.
Ricordati che un albero con molta chioma e poche radici viene sradicato al primo colpo di vento, mentre in un albero con molte radici e poca chioma la linfa scorre a stento.
Radici e chioma devono crescere in egual misura, devi stare nelle cose e starci sopra, solo così potrai offrire ombra e riparo, solo così alla stagione giusta potrai coprirti di fiori e di frutti.
E quando poi davanti a te si apriranno tante strade e non saprai quale prendere, non imboccarne una a caso, ma siediti e aspetta.
Respira con la profondità fiduciosa con cui hai respirato il giorno in cui sei venuta al mondo, senza farti distrarre da nulla, aspetta e aspetta ancora. Stai ferma, in silenzio, e ascolta il tuo cuore.
Quando poi ti parla, alzati e va' dove lui ti porta.
(Susanna TAMARO)
 toniac 1-7-2006

Ciao Tonia! E' un piacere averti quì.
Sì, in effetti il blog mi ha avvolta nelle sue spire. Mi piace questo spazio perchè è sobrio, pulito, senza confusioni invadenti. La sua nascita è stata dovuta a una mia necessità mentale ed emotiva di relazionarmi con gli altri, mostrando loro aspetti che nella vita di tutti i giorni sfuggirebbero. Ne scaturisce la possibilità di conversare in modo più intimo con persone piacevoli come te, in fondo in facoltà non l'abbiamo mai fatto. Questo però è uno spazio concepito non solo per me, ma anche per voi, per la condivisione. Il  passo che hai citato è molto semplice e vero, speriamo che ci sia d'aiuto in futuro....
Un bacio e buona notte
claudia 1-7-2006

Ciao a voi, guerrieri della vita,
oggi ho superato un esame che non avrei mai pensato di superare brillantemente, data la maratona fatta per prepararlo (che nottate!).
Vorrei tanto riposarmi, ma non posso ancora rilassarmi e dedicarmi alle vacanze, devo fare un ultimo sforzo. Da domani si riprende a studiare, nel frattempo ecco poche righe su:

Ciò che vorrei…

Lunghi silenzi
non parole intorno
ciò che vorrei.
Il ribollire dell'anima
che non mi da pace
solo il silenzio
ciò che vorrei.

Una cioccolata
un tramonto e nulla più,
per nascondermi
nei colori scuri
e non farmi vedere
ciò che vorrei.

Stare ad ascoltare
il brusio del mondo
dall'alto di una finestra
con una musica di sottofondo
di quella passata
di quella che ricordo sol io,
ciò che vorrei.

Disegnare un cerchio
e chiudermi dentro
raggomitolare il foglio
e nasconderlo lì
in quel bauletto di legno
ciò che vorrei.

Nascondermi tra il fumo
di una sigaretta
sgualcita
ciò che vorrei.

Tra le pieghe dei pensieri
e della mia vita
vorrei diventare in fretta..

ciò che vorrei.
(Aurorablu)

Dedicata a tutti coloro che devono affrontare ancora gli esami e nel frattempo si coccolano fra dolci pensieri.
Alla prossima!
Tonia 3-7-2006

Brava Tonia! Anche io devo fare ancora un esame, ma non riesco ad avere la giusta concentrazione. Belli i versi che ci hai lasciato!  Sei entrata pienamente nello spirito del mio intimo "salotto". Hai letto il messaggio d'apertura del blog? Prima o poi ce lo prendiamo davvero un caffè io e te!  Anzi un thè freddo con pasticcini....visto che lo desideri. Buono studio
claudia 4-7-2006

chiedo scusa x il ritardo ma non sapevo: AUGURI ALLA PICCOLINA!!
antop 4-7-2006
 
un pò d'umorismo:
"esistono specchi ottimisti come esistono specchi pessimisti.
quello del mio bagno temo sia soltanto obiettivo"
da L'amore senza storie di Oreste Del Buono
antop 4-7-2006

Grazie del pensiero Antonella. Buona la battuta dello specchio.
claudia 4-7-2006
 
Molte vie
mi conducono
 a te,
potrei iniziare
il mio cammino,
ma attendo
paziente,
serena
il tuo passo inquieto
che si avvicina
e che giungerà
sino a me.

 claudia 7-7-2006

CAMPIONI DEL MONDO!!!!!!
claudia 9-7-2006
 
W L'ITALIA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Finalmente l'Italia s'è desta! Incredibile Tenacia Audacia Lealtà Italia degli Azzurri!
toniac 9-7-2006
 
cara Claudia, io ho finito e ora mi riposo, il guerriero è stanco. tu come stai? ti auguro buone vacanze.
antop 12-7-2006
 
Antonella, brava! Ti meriti le vacanze. Io sarò ancora impegnata con lo studio e sono piuttosto stanca. Magari il blog per un pò procederà a rilento, ma di certo a settembre sarà più attivo; ci racconteremo un pò di cose. Un bacio a te e ai piccoli
claudia 12-7-2006
 
"La verità, come splendore del mistero, non ci può rendere intolleranti, perchè suscita in noi il senso del fascino e della meraviglia. Il dogmatismo, invece, rende intolleranti: chi pensa di possedere la verità falsifica il mistero e diventa automaticamente intollerante, accecato dall'orgoglio. Chi invece cerca la verità si arricchisce della conoscenza che di essa ha ogni persona e della luce stessa di Dio."
(Haring-Savoldi, Tolleranza. Per un'etica di solidarietà e di pace, Ed. Paoline)

Credo che non si rifletta mai abbastanza sul significato di simili parole, arroccati come siamo nella nostra assolutezza culturale.
claudia 16-7-2006

Noi stessi siamo l'infinitamente piccolo
e l'infinitamemte grande
e la vita che li unisce.

"The Wanderer"
antop 17-7-2006

La confusione
mi circonda,
muovo frettolosa
il mio passo,
incrocio sguardi
di vite
sconosciute
e sfiorate per caso.
Sospeso fra i miei pensieri
ricompare
il ricordo del tuo viso,
rallento il mio passo,
indugio nella serenità
che culla il mio animo
e calma
ritorno fra la confusione.

claudia 19-7-2006

è la dimensione che restituisce all'esistenza la sua misura, permettendole di far emergere le sue ricchezze nascoste.
è attraverso il più lentamente che si assapora "il tempo che hai perduto per la tua rosa" dice la volpe al piccolo principe.
rallentare il ritmo dell'esistenza significa far vivere sentimenti cari verso luoghi e incontri che restano muti quando la vita corre il più velocemente.
un saluto a claudia da una che finalmente ha ascoltato la potenza del silenzio e ha visto la bellezza della decellerazione.
antop 20-7-2006

Ci sono silenzi
che costituiscono enormi castelli
 nelle nostre anime scosse,
 e noi raccogliamo in essi
 bauli di parole,
di emozioni...
(C. Bramanti)
Prenditi, e goditi tutti i silenzi della tua vita. Spesso ci capita di ricevere di più, infinitamente di più, da un semplice sguardo, da una carezza, che dal suono di tante parole vane.

 toniac 20-7-2006

E' imperativo un sentito post  di gratitudine per ciò che pubblicate. Ognuno contribuisce in modo originale a costruire un silenzio fatto di comprensione, accoglienza, complicità.
Un augurio a MarianEna, amica che tanto mi sostiene e che stimo. Buon Compleanno, con grandissimo e sincero affetto
claudia 20-7-2006

"Io non amo la gente perfetta, quelli che non sono mai caduti, non hanno inciampato. La loro è una virtù spenta, di poco valore. A loro non si è svelata la bellezza della vita."
(Boris Pasternak, Il dottor Zivago)


Chi vive veramente sa accettare il rischio di poter inciampare.
claudia 26-7-2006

Svolto l'angolo,
-E' lui- penso.
-No, no, certo che no,
gli somiglia,
ma nessuno
può essere
incredibilmente bello
come lui-
-Però poteva essere lui- ripenso.
E intanto svolto un altro angolo.




Dedicata a tutti coloro che sono coinvolti in un fresco amore estivo.

Vi saluto, mancherò per un pò. Se volete scrivere comunque, mi farà molto piacere leggervi tra qualche giorno.
claudia 29-7-2006
In tempo di pace, il guerriero si scaglia contro se stesso.Friedrich Nietzsche
da Jadan 11-6-2006
Da domani potremo arricchire il blog di contributi personali: il libro lasciato sul comodino che ci dispiace concludere, i nostri interrogativi sulla dimensione affettiva e tutto ciò che vorrete. Ovviamente se non gradite il caffè posso sempre prepararvi un ottimo tè speziato alla cannella, ai frutti di bosco, alla menta....
claudia 11-6-2006

L'uomo, un animale multiforme, menzognero, artefatto e non trasparente, inquietante x gli altri animali meno per la sua forza che x la sua astuzia e accortezza.....
Antop 13-6-2006

Cara Antonella,
dunque tu, traendo spunto da ciò, credi non ci possa mai essere risoluzione? Che gli uomini debbano sempre scontrarsi a causa della superbia? Io credo possa esistere anche un incontro positivo che scaturisca da un confronto sereno e colloquiale. Cosa intendevi riguardo gli automatismi? Che l'uomo non riesce a controllarli? Siamo condannati alla prevaricazione? Io voglio essere ottimista, mi auguro di no. Esistono anche la gentilezza e la disponibilità assolutamente gratuite, io le ho incontrate più volte. Forse, alle volte, le pessime esperienze corrodono la forza e l'importanza di quelle positive. Tu non lo credi?
Claudia 13-6-2006

La bontà gratuita è rara, anche io la vivo;
la bontà, la maggior parte delle volte, viene fatta non con il cuore ma x accomodamento.
Riguardo agli automatismi, intendo l'istinto che viene fuori nei momenti di rabbia e c'è chi ne ha troppi e danno fastidio, ma x non scendere nel triviale pochi li soffocano.
Antop 14-6-2006

Heilà Antonella, siamo mattiniere! Hai ragione, esistono questi automatismi che in alcuni sono più spiccati. Ma perchè dovremmo vedere sempre il bicchiere mezzo vuoto? In ognuno di noi ci sono difetti di certo, ma anche qualità apprezzabili. Tutti le hanno ed ecco che che il bicchiere diventa mezzo pieno.
Un abbraccio, ci risentiamo presto
Claudia 14-6-2006

Scusate se in ritardo ma sto studiando e non ho trovato molto tempo per rispondere al post di Anto tra un mal di testa e un altro. Io non conosco la tua esperienza, ma secondo me in tutte le manifestazioni dalla bontà all'odio esiste una causa efficiente (tanto per parafrasare il padre del nostro "filosofeggiare") che ci spinge. Per esperienza personale anche la bontà più gratuita ha una motivazione profonda nel cuore di chi la fa, l'essenziale è invisibile agli occhi secondo Saint Exupery e ne sono convinta. Studiando le nostre materie e nello specifico mi riferisco a pedagogia generale o sociologia, mi rendo conto di come tante volte si inneschino meccanismi perversi di autorealizzazione personale dietro uno spontaneo servizio e una gratuità. La maggior parte di voi non sa che vengo da una lunga esperienza scout e ora a distanza di ben 6 anni dalla chiusura del gruppo rivedendo i fatti e rileggendoli scopro come tante cose fossero solo la realizzazione affettiva di una persona repressa e complessata e di come, alcuni in base alla loro autorevolezza cerchino di strumentalizzare le persone. Certamente la mia è una esperienza personale però, in una visione di ottimismo, occorre tener presenti le nostre cause efficienti e tendere in un continuo cammino alla perfezione...ma tendere...non c'è nessuno perfetto e senza ombre...scusate per lo sfogo e buona giornata a tutte.
Mariannamor 14-6-2006

Marianna non preoccuparti, puoi postare quando vuoi. Sei sempre la benvenuta!
Mi sembra dunque di capire che in parte sei vicina all'idea di Antonella e che dunque la bontà e la disponibilità hanno, anch'esse, una motivazione "utilitaristica". Sbaglio ad interpretare così il tuo pensiero?
Ci pensate che siamo tutti in luoghi molto distanti tra loro - da Milano alla Sicilia - e possiamo discutere sul blog? Che bello.
Buona giornata a tutti
Claudia 15-6-2006

Come al mio solito parto con le premesse e mi scordo che devo dire. Avevo spento e ho riacceso per questo. Tutta la mia pappardella era per dire che la causa efficiente esiste ma è l'input, poi vi è un coinvolgimento di tante altre cose che fanno evolvere un rapporto. Credo che alla fine sia come l'innamoramento si parte dalla voglia di condividere la propria solitudine con qualcuno e si arriva a condividere la vita. Purtroppo mi sono persa negli esempi negativi e mi sono espressa male. Non credo si possa fare tutto per necessità se no è finita, ma che la necessità sia la causa che spinga tante reazioni sì.  Io per necessità ho conosciuto una plendida persona ma non le sono amica per questo...non so come a 600 km di distanza ho ritrovato in lei quei valori e quelle idee che collimano con le mie...ma se non c'era la causa efficiente mica ero qui?
Mariannamor 15-6-2006

preferisco rispondervi in questo modo:
diceva il maestro a Candido (libro di Voltaire) che questo era il migliore dei mondi possibili ma il Piccolo Principe ci ha fatto vedere che non è così ma con i riti potrebbe divenire migliore ma non l'ottimale.
ciao
antop 15-6-2006

L'ottimista sostiene che viviamo nel migliore dei mondi possibili... il pessimista teme che cio' sia vero..!
jadan 15-6-2006
Mi fa piacere notare come la conversazione proceda spontaneamente e in modo serrato.
No, amico mio, non viviamo nel migliore dei mondi possibile - ha ragione il pessimista a spaventarsi - ma può essere di certo perfettibile. Martin Luter King  insegna...
claudia 15-6-2006

Buongiorno a tutti,
ieri non ho voluto interferire con l'argomento che era emerso spontaneamente; mi sembrava voleste continuare a discuterne.
Oggi vi posto una cosa che non c'entra nulla e vuole essere solo un pretesto per sorridere tra di noi. Vi propongo un vademecum semiserio di sopravvivenza da utilizzare nelle emergenze, ovvero nei casi di botte di malinconia o peggio ancora depressione. Quali provvedimenti adottare? Proviamo a stilare un elenco divertente, contribuite con una qualunque idea:
  •  telefonare a un amico, descrivendogli con dovizia di particolari noiosissimi le nostre tristissimi vicissitudini o stati d'animo....continuare finchè l'amico non ne può più....ma sai che liberazione?!
  • ascoltare la radio a tutto volume e cantare a squarciagola....finchè i vicini non vi imploreranno di smettere
  • farsi fuori un gelato assolutamente ipercalorico....magari con doppia panna....
  • dedicarsi alla soluzione più gettonata: la shopping mania!
  • fare una passeggiata a mare....magari in ottima compagnia....non so se mi spiego...
  • ...tornare a casa e continuare a "distrarsi" con l'ottima compagnia.........
  • andare dal parrucchiere e dall'estetista e poi convincersi di poter partecipare a un concorso di bellezza
  • ............................................................................................................
Si accettano suggerimenti...che soluzioni adottate quando siete di umore nero?
Un saluto a tutti
claudia 16-6-2006

"...ora a lui pare che quel desiderio non sarà mai soddisfatto (o non se ne vede il come, e gli par cosa troppo ardua e difficile e improbabile) e ch'esso non sarà mai per estinguersi da sè medesimo, come quando proviamo un dolor vivissimo, ci pare a prima giunta ch'ei sarà perpetuo, e che ne sia impossibile la consolazione, e che niuna cosa mai lo consolerà...." (Giacomo Leopardi, Zibaldone, data 16/9/1823).
...per tutti coloro che provano un desiderio inestinguibile...
claudia 17-6-2006

"....se tu getti una pietra nell'acqua, essa si affretta per la via più breve fino al fondo. E così è di Siddaharta, quando ha una meta, un proposito. Siddharta non fa nulla. Siddharta pensa, aspetta, digiuna, ma passa attraverso le cose del mondo come la pietra attraverso l'acqua, senza far nulla, senza agitarsi: viene scagliato, ed egli si lascia cadere. La sua meta lo tira a sé, poiché egli non conserva nulla nell'anima propria, che potrebbe contrastare a questa meta. Questo è ciò che Siddharta ha imparato dai Samana. Questo è ciò che gli stolti chiamano magia, credendo che sia opera dei demoni. Ognuno può compiere opere di magia, ognuno può raggiungere i propri fini, se sa pensare, se sa aspettare, se sa digiunare..."(Hermann Hesse, Siddharta)

Il conseguimento di una meta è, spesso, molto più semplice di come appare al principio. Non credete? Buongiorno a tutti
claudia 20-6-2006

Nella penombra
percepisco
il soffio breve
dei tuoi respiri,
colgo
il sorriso incosciente
dei tuoi sogni,
proteggo
il mistero silenzioso
dei tuoi pensieri,
spargo
petali di rosa
sulle tue ciglia
per inebriare
delicatamente
il tuo riposo,
annullo
le tue paure
e ti amo.


claudia 23-6-2006

Non potrei
pensarti,
sognarti,
contemplarti,
amarti
più di così.
O forse sì.

claudia 26-6-2006

Oggi non ho molta voglia di postare, ma vorrei un consiglio su un buon libro col quale dimenticare la malinconia, magari uno spiritoso. Se avete titoli da proporre...

P.S. TANTI AUGURI alla mia piccola chiacchierona che compie due anni
claudia 28-6-2006


Auguri....!!
jadan 28-6-2006

AUGURI A CECILIA! (ANCHE SE IN RITARDO)
annamariapat 29-6-2006
ho cominciato a leggere il piccolo principe....grazie claudia per avermelo prestato!
annamariapat 29-6-2006
Sì, lo so. Dovrei studiare per il prossimo esame o magari sistemare la casa. Insomma, ne avrei di cose da fare, ma non faccio nulla di tutto ciò. Poter partire per un bel viaggio riposante e riconciliarsi con sè stessi! Non so, andare magari a Parigi, una città come un'altra... Voi dove siete stati nel vostro ultimo viaggio? Quali sono le cose che vi hanno catturato? Un profumo, un'opera d'arte, un piatto, la gente?
Forse è il caso che il thè oggi ve lo offra fresco o in granita, considerando le temperature climatiche.
claudia 29-6-2006